lunedì 2 aprile 2012

TFA: entro giugno via a 20mila aspiranti “prof”

Pubblicato l’elenco degli atenei che attiveranno i Tirocini per l’abilitazione all’insegnamento e le relative classi di concorso. 4.275 posti per le medie e 15.792 per le superiori
Finalmente una certezza. Le prove di accesso al Tirocinio Formativo Attivo (TFA) dei docenti di scuola secondaria di I e II grado saranno avviate entro il prossimo giugno. Lo ha reso noto il Ministero dell'Istruzione che, dopo aver acquisito i pareri favorevoli dei dicasteri per la Pubblica Amministrazione e dell'Economia, ha quantificato il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni al TFA. Si tratta di 4.275 posti per la scuola secondaria di primo grado e 15.792 posti per la secondaria di secondo grado. La ripartizione dei posti per atenei e per classi di concorso per la scuola media e superiore è stata definita nel Decreto Ministeriale 14 marzo 2012 n.31.
Parallelamente il Ministro Profumo ha dichiarato, inoltre, che si sta portando avanti anche la questione "concorsone" e che nel giro di due mesi si dovrebbero avere i dati necessari (ovvero la quantificazione dei posti effettivamente vacanti) per poter proseguire l'iter.
Si ricorda che il concorso servirà a soddisfare per metà il fabbisogno di docenti della scuola secondaria, che il MIUR dovrà appunto quantificare precisamente; per l’altra metà si attingerà alle graduatorie ad esaurimento in cui stazionano ancora 240mila abilitati all’insegnamento. Come si vede, la sfasatura tra fabbisogno della scuola e numero di aspiranti docenti resta purtroppo drammaticamente forte.



TFA e concorso
Il concorso per gli insegnanti di scuola secondaria (quindi, secondo la vecchia terminologia, media e superiore) potrebbe dunque svolgersi dopo l’attivazione e il compimento dei TFA, i Tirocini Formativi Attivi istituiti dal ministro Mariastella Gelmini in sostituzione delle SSIS. Si tratta dell’unico percorso di abilitazione per i futuri docenti di scuola media e superiore rimasto in vigore appunto dopo la soppressione delle Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario e consiste in un itinerario formativo teorico-pratico istituito presso i singoli atenei. Conseguire l’abilitazione non significa entrare automaticamente in graduatoria per il ruolo (a questo serve invece il concorso pubblico, cui si accede appunto solo se abilitati) ma permette di lavorare in una scuola paritaria o in una italiana all'estero.
Il TFA viene attivato per ciascuna classe di abilitazione secondo il fabbisogno e ha una durata di 475 ore.
Per insegnare invece nella scuola materna ed elementare (scuola primaria) è necessario frequentare in corso di laurea magistrale quinquennale a ciclo unico, comprensivo di tirocinio (che può svolgersi dal secondo anno).
Il Tirocinio Formativo Attivo ha durata annuale e prevede un esame finale (discussione della relazione di tirocinio), superato il quale si ottiene di titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di abilitazione previste dalla legge.

TFA: la ripartizione dei posti disponibili per regione

REGIONE I GRADO II GRADO
Abruzzo 130 580
Basilicata 60 135
Calabria 190 685
Campania 435 945
Emilia-Romagna 298 1116
Friuli Venezia Giulia 65 214
Lazio 595 2690
Liguria 80 187
Lombardia 501 2306
Marche 215 695
Molise 80 270
Piemonte 130 320
Puglia 530 1770
Sardegna 140 534
Sicilia 335 1610
Toscana 190 753
Trentino Alto Adige 66 87
Umbria 70 305
Veneto 165 590
TOTALE 4.275 15.792

Attivazione dei Tirocini
Ma torniamo ai TFA. I tempi che vengono ipotizzati per l’attivazione sono: a giugno la selezione per venire ammessi ai tirocini istituiti presso le università, validi per conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria; tra settembre e ottobre la partenza dei corsi veri e propri, e infine verosimilmente all’inizio dell’estate 2013 gli esami finali e il conferimento dell’abilitazione a 20.067 docenti. Si tratta comunque di ipotesi, non essendoci da parte del Ministero, ancora alcuna certezza circa la progressione temporale dei diversi step.
Il decreto ministeriale 249 del 2010 stabilisce che possono iscriversi ai Tfa:
• coloro che hanno i requisiti per accedere alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, le ex SSIS, e i possessori di laurea magistrale corrispondente a una di quelle specialistiche previste dal DM n. 22/2005
• coloro che nell'anno accademico 2010-11 risultavano iscritti a uno dei percorsi formativi per il conseguimenti di uno di questi titoli
• coloro che hanno conseguito un diploma Isef già valido per l'accesso all'insegnamento dell'educazione fisica.

Le prove selettive
L’iter di selezione per aggiudicarsi uno dei posti disponibili nei TFA comprende:
1. un test preliminare predisposto su tutto il territorio nazionale dal MIUR che consiste in 60 quesiti a risposta chiusa di cui 10 inerenti alle competenze linguistiche e 50 inerenti alle materie oggetto delle classi di concorso in cui ci si vuole abilitare. Per accedere alla seconda prova bisogna aver totalizzato un punteggio non inferiore ai 21/30.
2. la prova scritta stabilita da ciascuna Università, che mira ad analizzare le capacità del candidato rispetto alle conoscenze disciplinari, alle capacità di analisi, interpretazione ed argomentazione, oltre che al corretto uso della lingua italiana. Gli argomenti oggetto di esame riguardano le discipline comprese nella classe di concorso per cui si concorre. Nello specifico, per le classi di concorso di lingua straniera la prova si svolge nella lingua in cui si richiede l'accesso all'abilitazione; per quelle che inglobano l'insegnamento dell'italiano la prova riguarda l'analisi di un testo; per le classi che riguardano le lingue classiche (latino e greco), la prova riguarda una traduzione e infine per le classi di concorso che riguardano materie scientifico/tecniche, il test prevede l'integrazione di una prova pratica (laboratorio). Per accedere alla terza ed ultima prova bisogna totalizzare un punteggio non inferiore a 21/30.
3. La prova orale attiene alla specifica classe di concorso per la quale si concorre e si ritiene superata con un punteggio non inferiore ai 15/20.
La graduatoria definitiva sarà formulata sulla somma del punteggio ottenuto nei tre step e dal punteggio attribuito dalla valutazione dei titoli (illustrata nell’Allegato A del decreto ministeriale 11 agosto 1998, n° 357).

(da Bollettino del lavoro.it)

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